- La modifica della carrozza: è la struttura principale del telaio e quella che consente al sistema di procedere con il sistema di rincalzo, sino a giungere al fenomeno della rincalzata, questo tipo di treno prevede l’utilizzo di una carrozza che verrà successivamente adatta e ridefinita a modello di locomotore, per far ciò possiamo quindi andare a definire una modifica del vano del sistema del pianale. Il telaio verrà tagliato alla fiamma realizzando opportuni vani che vadano a garantire che il treno consenta il sistema di rincalzo, oltre che i punti per poter passare i cavi per le unità di propulsione. Il sistema possiede anche alcune ruote che vengono inserite per mezzo di pistoni idraulici alla rotaia. Nel telaio verranno poi inseriti l’unità rincalzante che è posta dentro un apposito telaio disegnato grazie alla collaborazione di studio Scola Camerini e verrà sviluppato più avanti, verranno poi alloggiate nel piano di incarrozza-mento al fine di avere una perfetta coesione con il progetto automotive, il sistema successivamente possiederà una struttura apposita per la copertura del treno e una per due punti di seduta di locomozione.
- Il montaggio dei carelli una volta arrivato il telaio in stabilimento, (precedentemente il personale avrà proceduto al montaggio dei carrelli) si effettuerà quindi mediante gru il posizionamento del telaio (verniciato) sul carello. Mano a mano che il sistema evolve si dovrà prevedere anche al montaggio dell’unità rincalzante sul telaio appositamente disegnato oltre alla creazione del cablaggio per i vari motori.
- L’inserimento dell’unità propulsiva l’inserimento del vano con unità dotato di pantografo sarà inserita su una apposita struttura per poi essere alloggiata al proprio interno del telaio. Il sistema evolve ulteriormente con il matrimonio dell’unità rincalzante.
- Lo studio e la realizzazione dell’impianto è dato dalla modifica del colpo di ariete
- Le varie utenze si andranno a definire quindi nel sistema anche una serie di elementi che prendono il nome di analisi vibratoria oltre che il sistema che possiede anche le telecamere sulle varie unità propulsive.
- Lo studio del sistema di illuminazione prevede che la macchina possa lavorare anche di notte quindi i fari dovranno essere distribuiti in maniera tale che il sistema possa andare a definire una perfetta visione delle unità rincalzanti.
©Studio Scola Camerini