Silvestro Camerini (di umili origini) nacque in un piccolo paese della frazione di Castel Bolognese, orfano del padre in tenera età si diede ben presto a lavori manuali per mantenere la famiglia. Il Camerini si diede ben presto alla conduzione di bestiame e girondolando per la Romagna e il Ferrarese ebbe la possibilità di notare le imponenti opere di lavori idraulici e ben presto ne entrò a far parte. Offrendosi prima come cariolante e poi come caposquadra, e da qui partì con piccoli lavori di appalti e ben presto assieme al fratello si diedero a opere via via più crescenti, come anche la riparazione degli argini. Il Camerini operò una sensibile operazione di ribonifica delle terre della Diamantina dove vi fece costruire anche un oratorio (se le notizie non mi ingannano) da qui iniziò la fortuna del Camerini.
Cosa ha pensato il Gruppo Scola Camerini per onorare una persona così importante?
Osservando le notizie di Da Vinci sul moto dei fluidi si può costituire un programma di esecuzione che analizzi lo stato energetico del fluido per mezzo di alcune semplici equazioni e andare successivamente per mezzo di alcuni accorgimenti di stabilire quante curve massime è possibile inserire nel sistema al fine di garantire una corretta laminazione dell’olio e mantenere un minimo dispendo in termini di energia fornita al fluido.
©Studio Scola Camerini
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